mercoledì 7 febbraio 2018

lettere di San Vincenzo a Santa Luisa De Marillac

A Luisa De Marillac 
( verso il 1629)
Mio Dio, cara Figliola , quando mi consolano le sue lettere ad i pensieri che in essa mi ha comunicato ! ,Certo devo confessarle che tale sentimento mi ha inondato l'anima intera , e tanto più volentieri,in quando vedo che lei si trova nello stato in cui Dio la vuole.
Orsù, mia cara figlia,continui a mantenersi in questa buona disposizione d'animo e lasci fare a Dio, La gioia , però , è stata attenuata da quando mi dice, dopo avermelo taciuto,sullo stato della sua malattia. In ogni modo , sia benedetto in tutto Nostro Signore ! Abbia molta cura della sua salute per amor suo , e mi perdoni se ho fatto aspettare tanto il suo messaggero : ero occupato da molte visite , Quando al resto , grazie a Dio , sto meglio . Ho ancora qualche strascico di febbre , ma va progressivamente diminuendo , mentre aumenta il mio desiderio che lei sia tutta santa .Addio figlia mia , Dio le dia la buona sera !

giovedì 1 febbraio 2018

conferenza di San Vincenzo numero 84

Sulla Pigrizia 
Considerare che la nostra riprovazione p giustificazione , dipende forse da questa azione che dobbiamo fare, perché c'è in essa una certa grazia di giustificazione che se vi corrispondiamo, siamo al sicuro. Qualche volta ci s'immagina di aver fatto abbastanza e di essere rimasti sulla croce; ma è da ricordare che i Giudei dicevano a Nostro Signore ; Si Filius Dei es ,descende de cruce: eppure non scese. Non si riconosce il profitto di una persona , nè al tempo della sua conversione nè qualche tempo dopo , ma in tempo di tentazione e di tribolazione; e qual'è in quel  tempo, tale sarà dopo.
E necessario aver forza . Potrà infatti accadervi di sentir disgusto di tutte le occupazioni; non oserete palesare i vostri sentimenti , né confidarvi al vostro direttore ; da ciò le amicizie particolari .
Se vi dice una parola sarete pronti  a risponderne due ; vi sentirete in una profonda malinconia , Dall'uso che faremo di questo stato dipende la nostra salvezza.
La prima cosa che fa il diavolo , è di accecarci , toglierci i buoni sentimenti che abbiamo, la fiducia in Dio  e in coloro ai quali Egli ci ha affidato. Bisogna pregare per coloro che scorgiamo in tale stato, affinché quando vi saremo anche noi, possiamo mediante le loro preghiere , ottenere da Dio la grazia di farne buon uso , ed imitare in questo Nostro Signore , qui passus est pro nobis , relinquens exemplus, ut , quemadmodum ille fecit, ita et nos faciamus . come quando Egli pianse sulla città di Gerusalemme 
 


Dalle opere di san Vincenzo De Paoli

documenti relativi a San Vincenzo e commento personale Documento di San Vincenzo De Paoli Domenica 19 settembre 1660 " Il superior...