lunedì 2 marzo 2020

Dalle opere di san Vincenzo De Paoli

documenti relativi a San Vincenzo e commento personale
Documento di San Vincenzo De Paoli
Domenica 19 settembre 1660
" Il superiore , padre Watebled , domanda che si richiami l'anziano padre che è ai Bons - Enfants ,dove rovina tutto : disordine , maldicenze , mormorazioni continue e sempre con la ( voglia) di andarsene .
Questo povero missionario sarà causa di dolori per la Compagnia . Occorre ricorrere a Dio e supplicarlo . Scrivetegli che stiamo per cominciare il ritiro e che venga qui a parteciparvi .
Padre Le Vazeux è rimasto sorpreso del fatto che lo abbia richiamato . E vedendo che da poco lei ha mandato via un altro meno colpevole , è diventato diffidente e ha pregato padre Watebled di portarle una lettera e di
dirle subito che la prega di concedarlo e che si ritira 1° perché suo padre è di salute cagionevole e la sua famiglia sta andando in rovina per mancanza di aiuti ; 2° perché prova continuamente un'avversione contro i nostri voti , che gli suscitano orrore che crede saranno la rovina della Compagnia ;3° in una parola, il motivo è che non saprebbe accettare obblighi né seguire le regole della comunità e da  otto mesi non riesce a riposare . O Salvatore , quale grazia ci fai liberandoci di un tale soggetto  brillante fino ad essere altero e orgoglioso ! O fratelli , quale ringraziamento , dobbiamo innalzare a Dio ! Vi prego, in particolare nella santa Messa , ringraziamo , adoriamo, e siamo molto riconoscenti a Dio , ringraziamo , adoriamo, e siamo riconoscenti a Dio . O mio Dio , come sai condurre bene la tua opera e come sai ben mostrare che ti appartiene ! Ebbene , fratelli , ancora una volta ringraziamolo . Gli scrivo che molto volentieri acconsento che si ritiri per cercare il suo riposo e conforto .Nei quattro o cinque giorni Padre Vincenzo ripeté spesso in ogni adunanza Che gran motivo abbiamo di ringraziare Dio per averci liberati ( di lui ) ecc!. 
Commento alla conferenza di San Vincenzo De Paoli 
In questo discorso di San Vincenzo De Paoli certamente c'è molta amarezza , perché lui era un uomo ripieno dello Spirito Santo .
San Vincenzo era un uomo di orazione di preghiera e di azione caritatevole e caritativa . Lui aveva incarnato dentro di se la carità .
Questo discorso che San Vincenzo rivolge ai confratelli che erano suoi contemporanei è valido non solo per noi suoi missionari ma è valido per tutta la vita consacrata in generale .
Oggi nelle nostre comunità religiose, ci sono sempre missionari , frati , suore che non vivono bene la loro vocazione religiosa e imitano codesto nostro confratello(che era contemporaneo del nostro fondatore San Vincenzo De Paoli ) inventando le scuse pur di lasciare la propria comunità di appartenenza ma in realtà il problema non sempre è negli altri componenti della comunità di appartenenza , ma è soltanto in colui o colei che non si trova bene con gli altri confratelli o consorelle . Certamente ognuno di noi ha i suoi limiti caratteriali con mentalità diverse e  che non sempre ci si riesce ad andare d'accordo con tutti ma bisogna sforzarci e cercare di vivere  la comunione fraterna e
 sostenerci a vicenda  e tenere presente che chi ci unisce è Gesù , poiché è Lui che ci ha scelti per stare insieme in comunità come cari amici come diceva San Vincenzo De Paoli
Nella vita consacrata dobbiamo tutti ripartire da questa dimensione ... chi ci unisce è Gesù ed è Lui che ci ha scelti ." Non voi avete scelto me  ma io ho scelto, voi perché andiate e portiate molto frutto e il vostro frutto rimanga , perché tutto quello che chiederete al Padre mio nel mio Nome . Egli ve lo conceda (Gv cap 15v 16)
Chiediamo a Dio nel Nome di Gesù lo Spirito Santo che ci guidi e ci illumini e ci faccia vivere bene la nostra vocazione e la nostra vita di comunità amandoci gli uni e gli altri come Gesù ci ha amati

Dalle opere di san Vincenzo De Paoli

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