sabato 28 luglio 2018

conferenza di San Vincenzo del 17 Novembre 1656

 Sul dovere di fare il catechismo ai poveri 
La conferenza conteneva tre punti ; il primo era di esaminare se si notava che la compagnia si fosse raffreddata nell'esercizio , praticato fin dal principio della sua istituzione , d'insegnare il catechismo ai poveri, ai fanciulli o ad altre persone che s'incontrano viaggiando o in casa o nelle missioni , il secondo : quali fossero i grandi benefici che provenivano dal fare il catechismo , il terzo , quali i mezzi per riattivare questo esercizio , qualora si fosse trascurato.
Il signor Vincenzo  , parlando su questo argomento dopo molti anziani della compagnia , tanto coadiutori, che  sacerdoti , disse: << parlerò come un povero fratello , ignoro come ci si regoli ora su questo punto,perché se vo in città e mi reco in qualche casa sono costretto a salire in una stanza, o ad entrare  in una sala , perciò , signori , voialtri che andate in missione e per le campagne lo sapete meglio di me .So però come si faceva al principio della compagnia  e come essa fosse premurosa nel non lasciar passare occasione d'istruire un povero che ne avesse bisogno , sia i sacerdoti , sia i chierici d'allora , sia i nostri fratelli coadiutori , andando  e tornando , Se incontravano qualche povero , qualche ragazzo , qualche buon uomo, gli rivolgevano la parola per conoscere se sapesse  i misteri necessari alla salvezza eterna , e se si accorgevano che non li sapeva , glieli insegnavano . Non so se  oggi si è ancor cosi solleciti nell'osservare questa santa pratica . Parlo di coloro che vanno nelle campagne e si fermano , cammin facendo , negli alberghi . Se ciò fosse , alla buon'ora ! Bisogna ringraziare Iddio e chiedergli la perseveranza per la medesima compagnia ; che se ci si fosse rilassati bisogna chiedere la grazia di rialzarcene.
Quando al secondo punto , ossia sui vantaggi che provengono da questa santa pratica, diremo che sono grandissimi , mentre invece , quelli che non vi  sono fedeli sono in pericolo di commettere grandi mali perché , come ha detto benissimo che ha già parlato , si può uccidere una persona in due modi ; o precuotendola e dandole in colpo mortale , o privandola di quello che è necessario al suo sostentamento. Dimodochè è colpa grave vedere il prossimo ignorare i misteri necessari alla salvezza eterna , e non insegnarglieli , quando si può . Ed a questo deve maggiormente indurci quello che dicono sant'Agostino  san Tommaso , sant'Atanasio , cioè . coloro che non conosceranno esplicitamente i misteri della Trinità e dell'Incarnazione , non potranno salvarsi . Ecco la loro opinione . So bene che altri dottori non sono tanto rigorosi  e ritengono il contrario , perché dicono , ripugna pensare che un povero uomo , per esempio, vissuto onestamente , debba dannarsi per non aver trovato nessuno che gli abbia insegnato questi misteri ,  ma nel dubbio , signori e  fratelli ,sarà sempre un atto di somma carità per noi, se istruiremo quei poveretti , chiunque siano; e non dobbiamo lasciarcene sfuggire l'occasione quando possiamo .
Per grazia di Dio , so che nella compagnia ve ne sono che non mancano quasi mai di farlo , se non ne sono impediti . Non so se in portineria , questo s'adempia bene; mi sembra che non si faccia cosi bene come una volta ; temo che i due fratelli addetti alla portineria si sono rilassati forse perchè sono ambedue nuovi  e non sanno come si era soliti fare . Nel cortile rustico non so se si osservi , e se il fratello sia premuroso d'informarsi se i nostri siano sufficientemente istruiti , se abbia cura di parlar loro qualche volta in particolare su tale argomento , imitando Nostro Signore quando , seduto sulla pietra accanto al pozzo , cominciò , per istruire quella donna dal chiederle l'acqua disse :<< Donna dammi un po'd'acqua >< , le disse (1) E cosi che si deve chiedere l'uno poi all'altro : << ebbene ! come vanno i vostri cavalli ? come va questo? come va quello ? e voi come state ?>> E cominciar cosi da una cosa simile per raggiungere poi il nostro intento. Lo stessa si dica dei fratelli che sono in giardino , alla calzoleria , alla sartoria, e cosi degli altri : affinchè qui non vi sia nessuno che non venga sufficientemente istruito di tutte le cose necessarie per salvarsi intrattenendoli talora sul modo di ben confessarsi , sulle condizioni della confessione , poi su qualche altro soggetto utile  e necessario .
Coloro , dice la Sacra Scrittura che insegnano agli altri le cose utili e necessarie alla loro salvezza , brilleranno come stelle nella vita eterna . Ed ecco un altro gran vantaggio per coloro che insegneranno la via della salvezza agli altri che altrimenti forse non si salverebbero .
I fratelli non devono insegnare ne fare il catechismo nelle chiese , no non è conveniente , ma fuori devono sempre farlo . Orsù , ecco che suona l'orologio , bisogna smettere , In questo sono assai colpevole , per essere stato tante volte causa di noia alla compagnia , trattenendola troppo lungamente dopo suonata l'ora . Mi si è usata la carità di avvertirmi di questa mia mancanza , miserabile che sono; perciò chiedo umilmente perdono a Dio e a tutta la compagnia dell'occasione di mortificazione e di cattivo esempio che le diedi in questo , come pure di essermi lasciato sfuggire tante occasioni  d'istruire molte persone ,anche povere , che sono venute nella nostra  stanza . eppure , miserabile , non l'ho fatto>>

Dalle opere di san Vincenzo De Paoli

documenti relativi a San Vincenzo e commento personale Documento di San Vincenzo De Paoli Domenica 19 settembre 1660 " Il superior...